martedì 19 aprile 2016

domenica 17 aprile 2016

Giornalismo 2.0



Il direttore dell'Unità, intervistato dal Corriere della Sera Roma, sulla "bufala" della candidata 5 Stelle Raggi apparsa nello spot "Meno male che Silvio c'è".
Direttore avete chiesto scusa a Virginia Raggi?
«Ci siamo scambiati tweet la sera stessa. Ora è tutto a posto». Così Erasmo D’Angelis, direttore dell’Unità, commenta il video pubblicato dal suo sito di una ragazza molto somigliante alla candidata M5S, apparsa nello spot elettorale azzurro del 2008 con la canzone «Meno male che Silvio c’è», ponendo il quesito se si trattasse della Raggi.

Non avete pensato ad una rettifica quando la Raggi vi ha smentito?
«No, perché non è un’operazione politica, ma è giornalismo 2.0».

Vuol dire che non si fanno più verifiche?
«Voglio dire che la comunicazione social punta molto sulla quantità e sulla velocità. Sono sicuro che anche il Corriere.it avrebbe caricato il video».

Ma lei non crede che potevate controllare?
«La somiglianza è oggettiva e i social pieni di “smanettoni” che segnalano foto e video. Questo è accaduto».

Ha richiamato il responsabile del suo sito?
«No, perché ha fatto bene a pubblicare quel video».

Ha fatto bene a pubblicare una «bufala»?
«Il web ha modificato profondamente il giornalismo, sui siti e sui social gira di tutto».
(...)

venerdì 15 aprile 2016

#candidatichedavvero

Elezioni alle porte? Non può mancare la raffica fotografica di #candidatichedavvero: ecco a voi i migliori manifesti elettorali del 2016, prima parte. Solo sul sito dell'Espresso.

http://espresso.repubblica.it/foto/2016/04/14/galleria/amministrative-2016-campagne-elettorali-da-incubo-1.260157?ref=twhe&twitter_card=20160414130219#1

giovedì 10 marzo 2016

Segni particolari: giovani, bionde, cristianissime e perseguitate dall'ormone migratorio

«In Trentino Alto Adige abbiamo tante belle ragazze, eteree, bionde, cristianissime, che si trovano invase da giovani migranti mossi dagli ormoni». Questo, in sintesi, l'incredibile intervento dell'onorevole forzista Michaela Biancofiore. Ne scrivo sul sito dell'Espresso, qui.


mercoledì 17 febbraio 2016

Sulla pelle dei cittadini

Mentre sulle unioni civili rischia di saltare tutto - noi, unico Paese occidentale privo di legislazione in materia - ecco la serietà con cui un Senatore della Repubblica affronta il tema.


«Presso gli uffici dello stato civile
di ogni comune italiano si fa sesso».
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