++ Ci si rivede a settembre.


domenica 13 maggio 2012

Che si diceva sui derivati?

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Quante promesse dopo la bolla immobiliare del 2008, e la devastante crisi economico-finanziaria che ne conseguì. Regole più stringenti, un cambio epocale, mai più si diceva. Il gigantesco mercato dei derivati verrà regolamentato, tranquilli, "evviva l'economia reale". Sono passati 4 anni, e l'utilizzo di questi strumenti finanziari in realtà non è mai diminuito, la regolamentazione mai presa sul serio: una gigantesca giungla buona per la caccia grossa, che probabilmente deve rimanere tale. L'uso è tutt'ora spregiudicato, altroché gestione del rischio. JP Morgan ha appena perso 2 miliardi di dollari, sono bastate poche settimane. Oggi il mercato dei derivati è grande 14 volte il valore delle borse di tutto il mondo, ascesa continua, sono 647 mila miliardi di dollari in valore nominale, 9 volte la ricchezza dell'intero pianeta terra, cifre da tenere bene a mente la prossima volta che sentiamo parlare di "economia reale".


[Clicca per ingrandire - Dal Sole 24 Ore del 13 maggio 2012]

8 commenti :

Anonimo ha detto...

Per queste cose pregasi citofonare "Mario Monti".

Anonimo ha detto...

Stanno uccidendo il sistema economico capitalistico. I loro sporchi denari non conteranno assolutamente più nulla. E se il popolo si unirà davvero, nella fratellanza che questa crisi ci sta in parte insegnando, credo che per loro sarà la fine. E che Dio li assista; solo Lui credo avrà la misericordia sufficiente per intervenire.

Anonimo ha detto...

Mi pare ormai non fosse una novità!
Infatti paghiamo quell'eccessiva produzione (plus valore) di carta straccia comprata non solo da singoli cittadini attraverso canali economico-finanziari diversi ma prevalentemente da multinazionali bancarie finanziarie ed assicurative dedite alla speculazione in borsa no limits.

Praticamente una o più di quelle macchine speculatrici ha prodotto DERIVATI per coprire i propri debiti aziendali causa investimenti borsistici sbagliti o fasulli generando una catastrofe a catena, tirando in mezzo ai guai Stati sovrani consapevoli e cittadini ignari di tutto.

La soluzione è più facile di quanto sembri, che falliscano quelle cartiere di DERIVATI!
Visto che i debiti li hanno contratti loro commercializzandoli e spacciandoli per UTILI/RICAVI poggiandosi sulle garanzie di economie e finanze di nazioni sviluppate ed in via di sviluppo, che mai falliranno ma andranno furbescamente in default, parolina magica per soggiocare nazioni/popoli e garantire il rientro di quel denaro fittizio spacciato per reale.

In sintesi una dozzina di uomini ingordi e avidi tengono per le palle 6,7 miliardi di persone, i restanti 3 milioni circa sono quelli che detengono il potere con le loro famiglie e soci in affari.

Calimero

Anonimo ha detto...

Questa situazione ci porterà alla terza guerra mondiale.
Che Dio abbia pietà di noi.

Anonimo ha detto...

Grazie Wil per questo post!

E' utile per poter elaboarare delle strategie difensive.

Personalmente sono propenso ad una economia rurale,ovvero mi preoccupo di come mi procurerò da mangiare in futuro:pescando, cacciando o coltivando la terra.

Vanni.

August Derleth ha detto...

Su Berlusconi penso che continueranno a ridere per i prossimi vent'anni: occhio, però, e scusa, Wil, del consiglio non richiesto, che da sei mesi a questa parte comandano i grandi, mentre il lìder maximo e le sue cene galanti ormai contano quanto il nostro Parlamento: zero.

Anonimo ha detto...

Bildeberg rules....e noi ci cucchiamo Monti. Ogni paese ha il suo Bildeberg Man. Francia inclusa :-)

Derivati Finanziari ha detto...

I derivati finanziari necessitano di essere approfonditi sin dalle scuole elementari.Ormai non è più questione di tecnocrazia, ma di carenza didattica.